Regioni d'Italia - Calabria
CALABRIA
Consigli per lo studio:
osservate la collocazione dei luoghi in una cartina della regione
procuratevi una cartina muta e scrivete i principali elementi naturali e antropici
usate questo testo per creare una presentazione multimediale aggiungendo immagini
inserite informazioni sulla cucina regionale e sul folklore
osservate la collocazione dei luoghi in una cartina della regione
procuratevi una cartina muta e scrivete i principali elementi naturali e antropici
usate questo testo per creare una presentazione multimediale aggiungendo immagini
inserite informazioni sulla cucina regionale e sul folklore
INTRODUZIONE
La Calabria ha una forma allungata e occupa l’estrema punta meridionale della penisola italiana; la sua superficie è abbastanza estesa (misura più di 15.000 kmq). Confina esclusivamente con la Basilicata a N; è piuttosto vicina alla Sicilia: le separa lo stretto di Messina. Sul mare si estendono oltre 700 km di coste: a O si affaccia sul Mar Tirreno, E sul Mar Ionio.
UN PO' DI STORIA
La regione ebbe la massima fioritura quando i greci, a cominciare dal VIII secolo avanti Cristo, vi fondarono le ricche colonie di Sibari, Crotone, Locri e Reggio che furono tra i centri più attivi della Magna Grecia. Le colonie greche decaddero per le rivalità fra loro e per gli attacchi dei Bruzi, il popolo di pastori che viveva sulle montagne. Nel terzo secolo avanti Cristo i Romani conquistarono il territorio: il bisogno di legname per la flotta dide il via al disboscamento che fu la rovina dell'intero territorio.
I Bizantini le diedero il nome di Calabria. Unita al regno del Sud, trovò una certa sicurezza con i Normanni, ma fu per molti secoli obiettivo dei pirati Saraceni.
TERRITORIO
La Calabria è prevalentemente montuosa: montagne e colline, insieme, coprono circa il 90% del territorio. Il resto è costituito da piccole pianure costiere. La costa ionica si trova a ridosso dell’Appennino ed ha ampi golfi a mezzaluna; la costa tirrenica è più lineare, anche se si apre nei grandi golfi di Gioia Tauro e di S. Eufemia. Da N a S si susseguono alcuni gruppi montuosi appartenenti all’Appennino Calabro: il Pollino, la Sila Grande, la Sila Piccola, l’Aspromonte. Sono separati da zone di minore altitudine che permettono un facile passaggio da una costa all’altra.
IDROGRAFIA
Tipiche del paesaggio calabrese sono le fiumare, torrenti con letti molto ripidi e profondi: durante l’inverno sono in piena ed erodono i fianchi delle montagne, ma sono praticamente asciutti durante l’estate. I principali corsi d’acqua sono il Crati e il Neto, che si gettano nel M. Ionio, il Lamato è il Savuto che si gettano nel M. Tirreno.
CAPOLUOGHI
Catanzaro, capoluogo della regione dal 1971, è situata in una importante zona di passaggio tra la costa ionica e quella tirrenica; è una città terziaria. I suoi abitanti sono occupati nelle attività commerciali e professionali e nella pubblica amministrazione Cosenza è un centro commerciale, luogo di scambio delle produzioni agricole del territorio circostante. Crotone (capoluogo dal ’92) è oggi il principale centro industriale della regione, inoltre è al centro di un comprensorio agricolo creato con la bonifica dei terreni circostanti. Reggio Calabria è un centro antichissimo, ma il suo passato è oggi poco visibile perché ha subito varie distruzioni (famoso il terremoto del 1908). Anche Vibo Valentia è capoluogo dal 1992; sorge su un’altura che domina il Golfo di Sant’Eufemia, sul Tirreno, ed è un centro industriale.
Commenti
Posta un commento