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Visualizzazione dei post da settembre, 2017

I Gracchi e la politica delle riforme

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I Gracchi e la politica delle riforme Tiberio Sempronio Gracco apparteneva a una famiglia patrizia imparentata con quella degli Scipioni. Tiberio riteneva che l'unica soluzione per evitare che la popolazione vivesse in condizioni precarie era ricostruire la classe dei piccoli coltivatori. La riforma agraria - Per giungere a tale obiettivo si fece eleggere Tribuno della plebe(133 a.C) in questa veste poteva proporre ai concili della plebe una legge agraria. Tiberio   si   limitò in realtà a riaffermare una regola secondo la quale nessuno poteva possedere più di 500 iugeri   (125 ettari) di ager publicus . La legge agraria consentiva allo stato di recuperare una buona parte del terreno da ridistribuire ai contadini cedendolo in affitto. I latifondisti si opposero e nel 132 a.C Tiberio, temendo un qualche impedimento da parte loro, si ricandidò come tribuno. I suoi avversari lo accusarono di volersi impossessare del potere. Nei tumulti che seguirono Tiberio Gracco fu uccis...

Terza guerra punica

Terza guerra punica Alla fine della seconda guerra punica Cartagine non era più una minaccia per Roma, ma in seguito tornò ad arricchirsi con la ripresa dei commerci. Questa situazione indusse i Romani a   distruggere definitivamente la città. A favore di questa soluzione si schierarono sia i tradizionalisti capeggiati dal censore Marco Porcio Catone, sia il ceto affaristico dei cavalieri. Il pretesto per l'aggressione fu offerto da una contesa di confine tra Cartagine e il re dei numidi Massinissa, l'antico alleato di Scipione che a novant'anni governava ancora energicamente il proprio popolo. Dato il trattato stipulato tra cartaginesi e romani, Cartagine non poteva rispondere con le armi ai Numidi senza un permesso da parte di Roma. Quando i Cartaginesi furono costretti a difendersi con le armi violando il patto, i Romani ne approfittarono stabilendo che si era verificato il casus belli . I Cartaginesi erano disposti a qualsiasi riparazione per evitare la guerra, ma...

GUERRE PUNICHE - Schema riassuntivo

legenda: > rapporto causa-effetto; Rm: romani; C: Cartagine; c.: cartaginesi GUERRE PUNICHE Roma e Cartagine si scontrano per motivi economici e territoriali: entrambe le città mirano all’egemonia. Punti deboli di Cartagine: o    città – stato > scarsa coesione dei territori dominati o    entroterra non controllato o    milizie mercenarie nell’esercito – N.B.: la flotta era invece formata da militari cartaginesi Punti forti di Cartagine: o    flotta potente o    fiorente agricoltura o    ricche attività commerciali Roma è più forte in terra, più debole in mare. Il problema per i romani non è   procurarsi una flotta, ma abituare le milizie a combattere in mare. 264-241 PRIMA GUERRA PUNICA adc3a617-57f3-4522-a9ed-3a42bafaf413_map_pu12.jpg 264-261 Roma in Sicilia provoca lo scoppio della guerra, i Rm occupano la Sicilia orientale fino ad Agrigento. 260 a Milazzo il console Caio Duilio sconfigge i Ca...

SCRITTURA - Le tipologie C e D dell’esame di Stato

SCRITTURA Le tipologie C e D dell’esame di Stato parte prima Il tema: un esercizio soltanto scolastico Il saggio breve e l’articolo di giornale hanno scopi definiti e destinatari individuabili. Il caro (oppure odioso) tema tradizionale ha invece destinazione e pubblico soltanto scolastici. Nell’esame di Stato ora in vigore, la tipologia D ha sostituito il tema di attualità, che possiamo anche definire “di carattere generale”. Diciamolo: non è considerato un tema da “secchioni”. Non svalutiamolo, però; un buon tema come questo può assicurare un’ottima riuscita, magari migliore rispetto a altre scelte: dipende dai gusti, dalle conoscenze e dagli interessi di ogni studente. Quali sono i passi da compiere per svolgere un buon tema? 1.        Leggete attentamente il titolo e analizzatelo. 2.        Raccogliete le idee in ordine sparso (brainstorming). 3.        Riorganizzate le idee con metodo e logic...