I Gracchi e la politica delle riforme
I Gracchi e la politica delle riforme Tiberio Sempronio Gracco apparteneva a una famiglia patrizia imparentata con quella degli Scipioni. Tiberio riteneva che l'unica soluzione per evitare che la popolazione vivesse in condizioni precarie era ricostruire la classe dei piccoli coltivatori. La riforma agraria - Per giungere a tale obiettivo si fece eleggere Tribuno della plebe(133 a.C) in questa veste poteva proporre ai concili della plebe una legge agraria. Tiberio si limitò in realtà a riaffermare una regola secondo la quale nessuno poteva possedere più di 500 iugeri (125 ettari) di ager publicus . La legge agraria consentiva allo stato di recuperare una buona parte del terreno da ridistribuire ai contadini cedendolo in affitto. I latifondisti si opposero e nel 132 a.C Tiberio, temendo un qualche impedimento da parte loro, si ricandidò come tribuno. I suoi avversari lo accusarono di volersi impossessare del potere. Nei tumulti che seguirono Tiberio Gracco fu uccis...