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Visualizzazione dei post da maggio, 2013

Giustiniano. Il regno dei Franchi

L’impero d’Oriente e gli Ostrogoti - La corte di Costantinopoli, dove era ancora viva intenzione di riunire l’impero, invia gli Ostrogoti di Teodorico in Italia contro Odoacre. Teodorico, vittorioso, inizia una politica di integrazione tra l’elemento goto e quello romano, che però non ha troppo successo. Giustiniano, salito al trono d’Oriente poco dopo la morte di Teodosio, concepisce l’ambizioso progetto di ricreare l’impero romano: muove guerra ai Visigoti in Spagna, ai Vandali in Africa, ai Goti in Italia. Nello stesso tempo progetta un’impresa che sarà fondamentale per lo sviluppo del mondo occidentale: fa raccogliere in un’unica opera tutte le leggi promulgate nell’impero romano, che regolano la vita civile dei sudditi. Il testo, chiamato Corpus Iuris Civilis, costituirà per gli stati europei la base del diritto per secoli. La guerra greco – gotica (quella tra bizantini e Ostrogoti) dura vent’anni (535-553) provocando devastazioni ed epidemie, fino all’annientamento economico e ...

Costantino, Teodosio, la fine dell'impero

Costantino e il cristianesimo Consapevole della ormai capillare diffusione del cristianesimo, comprende che il sistema di valori capace di ridare slancio all’impero può essere ricercato nella nuova religione: con l’Editto di Milano (313, detto anche E. di Costantino) si rende libera la religione cristiana. Il rapporto stretto tra politica e religione provoca l’intervento di Costantino anche nelle questioni dottrinali: durante il Concilio di Nicea, vengono condannate le dottrine eretiche. Costantino decide di fondare una nuova capitale in Oriente: la città di Bisanzio che prende il nome di Costantinopoli. I successori di Costantino –   Tra i successori di Costantino si distingue Giuliano, detto l’Apostata (traditore) perché individua nei valori politici e civili della cultura greco - latina il solo modo per ridare energia all’istituto imperiale, tornando quindi a perseguitare i cristiani. TEODOSIO Alla morte di Giuliano, Teodosio riprende gli indirizzi politici di Costantino. Con...

Diocleziano

DIOCLEZIANO (testo da pag. 74 a 85) La fine della dinastia dei Severi dà inizio ad un lungo periodo di crisi dinastica e sociale. Tale crisi si arresta con l’elezione al trono di Diocleziano, generale dalmata acclamato dalle proprie truppe nel 284. Salito al potere, deve affrontare la crisi economica, l’anarchia dell’esercito e la mancanza di forza e autorevolezza del potere centrale,   perciò dà il via ad una vasta azione riformatrice. Per rafforzare l’autorità imperiale e ripristinare l’unità dell’impero, egli utilizza la religione tradizionale e l’attribuzione al sovrano di prerogative divine; vengono di conseguenza perseguitati i cristiani (303: si tratta dell’ultima grande persecuzione). ISTITUZIONI _ Riforma amministrativa e costituzionale . Per conferire al potere centrale efficacia operativa, viene realizzata una riforma amministrativa. Le   province aumentano di numero (da 50 a 117)   diminuiscono di estensione e sono affidate ad un corpo scelto di funzionari,...