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Visualizzazione dei post da aprile, 2013

II secolo: descrizione dettagliata

  II secolo d.C. Apogeo dell'impero romano Il beatissimum saeculum: Il II secolo d.C è stato considerato dagli storici antichi e moderni come beatissimum saeculum , l'età d'oro dell'impero. Perfino Tacito (che vide soltanto l'inizio di questo periodo) parlò di un'epoca nuova, in cui si conciliarono due elementi in apparenza inconciliabili: l'impero e la libertà (che in realtà è la libertà del senato). Gli imperatori di quest'epoca discendevano tutti da nobili famiglie situate in province romanizzate come le Gallie e la Spagna. Lo stesso vale per il senato, formato in maggioranza dalla nobiltà provinciale che stava sostituendo la nobiltà italica messa a dura prova dopo l'impero di Nerone.   In questo modo senato ed imperatore, provenendo dallo stesso ambiente, avevano mentalità e interessi in comune: il loro rapporto, in questa nuova epoca, si consolidò. Il principato adottivo Per una combinazione di circostanze nessuno degli imperatori del secolo II...

L'impero romano nel II SECOLO: sintesi

 L'impero romano nel II SECOLO: sintesi: VERSO UN MONDO COMUNE Roma imperiale è la capitale di un mondo molto complesso, costituito da un mosaico di popoli che parlavano lingue diverse e abitavano un territorio di estensione smisurata, che andava dalle sabbie dell’Egitto alle foreste della Germania, dalle coste dell’Oceano Atlantico ai fiumi della Mesopotamia. Durante i primi secoli dell’era imperiale, lo stato romano riesce a tenere unito un ampio mondo comune. La cittadinanza viene accordata con liberalità, al fine di “romanizzare” le classi dirigenti dei popoli soggetti. Si affermerà una cultura omogenea in tutto l’impero: quella greco-romana. Questo processo di livellamento e di unificazione non fu sempre spontaneo: le etnie che rifiutavano di romanizzasi furono sterminate; in alcune zone marginali dell’impero le popolazioni locali mantenevano i propri costumi e tentavano di condurre valorose e sfortunate guerriglie contro l’autorità imperiale   II secolo d.C._ Apogeo de...

Impero romano: il II secolo: schema sintetico

è stato definito "beatissimum saeculum"  gli imperatori provengono dalle province; anche la maggioranza dei senatori proviene dalle province: di conseguenza hanno interessi comuni viene praticato il principato adottivo i confini raggiunsero la massima estensione le aristocrazie provinciali si integrarono perfettamente nello stato romano sorsero nuove città e vennero abbellite quelle esistenti: la vita cittadina era molto vivace le strade erano efficienti e quindi facilitavano i commerci

LA DINASTIA GIULIO - CLAUDIA

  la dinastia giulio - claudia sintesi: VERSO UN MONDO COMUNE Roma imperiale è la capitale di un mondo molto complesso, costituito da un mosaico di popoli che parlavano lingue diverse e abitavano un territorio di estensione smisurata, che andava dalle sabbie dell’Egitto alle foreste della Germania, dalle coste dell’Oceano Atlantico ai fiumi della Mesopotamia. Durante i primi secoli dell’era imperiale, lo stato romano riesce a tenere unito un ampio mondo comune. La cittadinanza viene accordata con liberalità, al fine di “romanizzare” le classi dirigenti dei popoli soggetti. Si affermerà una cultura omogenea in tutto l’impero: quella greco-romana. Questo processo di livellamento e di unificazione non fu sempre spontaneo: le etnie che rifiutavano di romanizzasi furono sterminate; in alcune zone marginali dell’impero le popolazioni locali mantenevano i propri costumi e tentavano di condurre valorose e sfortunate guerriglie contro l’autorità imperiale ...