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Visualizzazione dei post da luglio, 2018

Leopardi - Infinito analisi del testo

Leopardi - Infinito analisi del testo La poesia può essere divisa in due momenti corrispondenti a due distinte sensazioni di partenza: prima una sensazione visiva che paradossalmente è impossibilità della visione; la siepe infatti chiude lo sguardo e impedisce di guardare fino all'estremo orizzonte; nello Zibaldone il poeta scrive “Allora in luogo della vista lavora l'immaginazione e il fantastico sottentra al reale” L’impedimento della vista dunque esclude il reale e fa in modo che subentri il fantastico. Il pensiero costruisce l'idea di un infinito spaziale, di spazi senza limiti.  Nella seconda parte abbiamo una sensazione uditiva: lo stormire del vento tra le piante è un dato presente e effimero, che viene paragonato ai silenzi che il poeta prima aveva immaginato, richiamando così alla mente l'idea di un infinito temporale. A quest'ultima idea si associa il pensiero delle epoche passate e perdute, e il pensiero del presente che ha un carattere ugualmente effime...