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Visualizzazione dei post da novembre, 2011

Dissenso e repressione nell'epoca augustea

Dissenso e repressione Le fonti antiche ci hanno tramandato un ritratto sereno dell’età augustea, rafforzato dalla testimonianza dell’imperatore stesso, che nelle Res gestae , l’elenco scritto delle sue opere, dà di sé un’immagine certo non attenuata da alcuna modestia. Eppure non fu tutto così aureo. Ovidio, un grande letterato, si trovò improvvisamente esiliato su una brulla isoletta, lontano da ogni vita civile, senza che a nulla servissero le sue disperate implorazioni. Allo stesso modo la figlia di Augusto, Giulia, data in sposa al validissimo braccio destro Agrippa, fu costretta per ordine del padre a vivere prigioniera a Capri. Di questi due personaggi abbiamo notizia a causa del loro ruolo di primo piano, ma è legittimo chiedersi la misura del dissenso al nuovo corso augusteo e la forza della repressione. Ricaviamo notizia indiretta del clima repressivo dalla rigida legislazione concernente costumi familiari e privati. Se Ovidio pagò probabilmente a feroce ironia e alcuni sogge...

La fondazione dell’impero a Roma

La fondazione dell’impero Ottaviano diviene Augusto Lo scontro tra Ottaviano e Antonio si era profilato come contrapposizione tra diverse ideologie e modelli di governo. Mentre Ottaviano si costruisce l’immagine di uomo legato ai costumi e alla tradizione di Roma, Antonio definisce e realizza nelle sue province il progetto di una monarchia assoluta di chiaro stampo orientale, suscitando il rifiuto da parte degli ottimati. Dopo la sconfitta di Antonio, Ottaviano non ha più alcun rivale e può celebrare un trionfo di straordinario splendore: è il solo padrone di Roma. Lo stato, dopo più di un secolo di dissidi interni e di aspre guerre civili va chiaramente rifondato. Tale consapevolezza è comune a gran parte della classe dirigente. Il problema di Ottaviano è quello di instaurare un potere monarchico, che mantenga però intatta la forma repubblicana. In altre parole deve creare come Cesare un regime personale, ma diversamente dal padre adottivo non caratterizzarlo formalmente come tale. ...