Dissenso e repressione nell'epoca augustea
Dissenso e repressione Le fonti antiche ci hanno tramandato un ritratto sereno dell’età augustea, rafforzato dalla testimonianza dell’imperatore stesso, che nelle Res gestae , l’elenco scritto delle sue opere, dà di sé un’immagine certo non attenuata da alcuna modestia. Eppure non fu tutto così aureo. Ovidio, un grande letterato, si trovò improvvisamente esiliato su una brulla isoletta, lontano da ogni vita civile, senza che a nulla servissero le sue disperate implorazioni. Allo stesso modo la figlia di Augusto, Giulia, data in sposa al validissimo braccio destro Agrippa, fu costretta per ordine del padre a vivere prigioniera a Capri. Di questi due personaggi abbiamo notizia a causa del loro ruolo di primo piano, ma è legittimo chiedersi la misura del dissenso al nuovo corso augusteo e la forza della repressione. Ricaviamo notizia indiretta del clima repressivo dalla rigida legislazione concernente costumi familiari e privati. Se Ovidio pagò probabilmente a feroce ironia e alcuni sogge...