Regioni d'Italia - Emilia Romagna

 Emilia Romagna


 

Consigli per lo studio:

  • osservate la collocazione dei luoghi in una cartina della regione 
  • procuratevi una cartina muta e scriveteci i principali elementi naturali e antropici
  • usate questo testo per creare una presentazione multimediale aggiungendo immagini
  • inseritete informazioni sulla cucina regionale e sul folklore

 

INTRODUZIONE

Il doppio nome indica sempre una diversità, infatti emiliani e romagnoli hanno storia, tradizioni, caratteri diversi. Una cosa però li ha sempre uniti: una strada, la via Emilia, che taglia trasversalmente la regione da Piacenza a Rimini. L'Emilia è la parte di nord ovest della Regione, la Romagna e quella di sud-est. La rettilinea via Emilia le percorre entrambe per lunghezza, in pianura. Ai suoi lati ha due zone geograficamente ben distinte: la montagna e le colline a sud, la Pianura Padana a nord. È una regione policentrica, con una fitta rete di centri urbani, ma con un sostanziale equilibrio fra città e campagna. Lo sviluppo economico della regione è basato in gran parte sull' industria agroalimentare e sul turismo

L’Emilia Romagna per estensione è la sesta regione italiana (22.125 kmq). Il confine Nord è quasi interamente segnato dal fiume Po, che la separa dalla Lombardia e dal Veneto, mentre a Sud la catena degli Appennini segna il confine con la Toscana e con le Marche; a Ovest confina con la Liguria e, per un breve tratto, con il Piemonte, mentre il lato orientale è costituito dalla costa che si affaccia sul Mare Adriatico.

 UN PO' DI STORIA

Gli Etruschi fondarono Bologna con il nome di Fèlsina, poi furono sostituiti dai Galli Boi. I Romani conquistarono la regione nel secondo secolo avanti Cristo e costruirono la rettilinea via Emilia da Rimini a Piacenza, fondando lungo la strada nell’aperta pianura, numerose colonie che oggi sono i capoluoghi provinciali e le città maggiori; l'intera regione era chiamata Emilia (Aemilia in latino). Quando l'impero romano d'Occidente fu invaso, fu scelta come capitale Ravenna, perché era un porto che permetteva di mantenere i contatti con l'impero d'Oriente e perché era circondata da paludi e ben difendibile. Infatti la parte nord-occidentale fu dominio dei Longobardi e la parte sud orientale rimase sotto i Bizantini, che si dichiaravano eredi di Roma: fu dunque chiamata Romània e poi Romagna. Nel Medioevo, Bologna divenne celebre per la sua università, fra le più importanti d'Europa, e per l'artigianato della lana. Le varie città diventano prospere e potenti. Nel Rinascimento Ferrara e Modena ebbero splendide corti con gli Estensi, Parma e Piacenza con i Farnese: accolsero artisti e si arricchirono di capolavori d'arte. Bologna e Ravenna fecero parte dello Stato della Chiesa. Dopo la sconfitta di Napoleone, tornò la divisione in piccoli stati, ma nel 1860 la regione si unì al nascente Regno d'Italia. La resistenza e le lotte sociali trovarono una forte adesione popolare.

 TERRITORIO

Il territorio presenta tre aree ben distinte:

1.                 il settore meridionale della Pianura Padana si allarga in direzione Est verso il mare Adriatico. La pianura occupa circa la metà del territorio; sono stati fatti imponenti lavori di bonifica, soprattutto vicino alla costa adriatica, per prosciugare paludi e acquitrini; le aree umide sono oggi limitate alle Valli di Comacchio, vaste depressioni impregnate di acqua salmastra, e ad alcuni tratti del delta del Po.

2.                 una fascia collinare formata da terreni argillosi e friabili; in questa area l’azione erosiva delle acque piovane ha inciso solchi profondi e franosi, i calanchi.

3.                 una zona montuosa formata dall’Appennino Ligure e Tosco- Emiliano; questi monti non raggiungono altezze molto elevate (solo due vette superano i 2000 m, il m. Cimone e il m. Cusna); numerosi sono i valichi che consentono le comunicazioni con la Liguria e la Toscana.

  Le valli sono formate dagli affluenti di destra del Po, tra i quali: Trebbia, Taro, Secchia, Panaro. Altri corsi d’acqua, come il Reno, si gettano nell’Adriatico. Questi fiumi, alimentati dalle piogge stagionali, hanno un carattere torrentizio, con piene autunnali e primaverili e secche estive.

CAPOLUOGHI

Bologna, capoluogo regionale, è un prospero centro commerciale oltre che uno dei maggiori nodi stradali e ferroviari d’Italia; è anche un importante centro culturale e sede della più antica città del mondo. Gli altri capoluoghi sono: Modena, seconda città per numero di abitanti e benessere economico, Ferrara, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Ravenna, che in passato è stata capitale dell’Impero Romano d’Occidente, Forlì-Cesena (due città insieme) e Rimini, la più recente. 

 

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