Le città europee, parte 4: Il volto delle città europee.

Le città europee

Nelle città europee, che sono in genere di antica fondazione, il centro coincide con il centro storico, dove sono in genere più numerosi i monumenti e gli edifici antichi. Spesso le abitazioni sono più costose. Nelle città americane, australiane o giapponesi, costruite in tempi recenti, manca il centro storico e al suo posto sorgono i quartieri centrali, dove si concentrano le funzioni amministrative e direzionali. Qui il valore dei terreni è molto elevato e per questo frequente è la presenza di grattacieli. Anche in Europa in alcuni casi accade un fenomeno analogo, perché le attività amministrative che non trovano più posto nel centro storico si spostano in appositi centri direzionali, i cui altissimi edifici sono evidenti nel panorama della città. Se sono presenti fabbriche, si trovano in una zona esterna, meglio collegata con strade e ferrovie. Nelle stesse zone recentemente sono sorti grandi centri commerciali; nelle aree urbane più popolate, a qualche chilometro dalle città, possono trovarsi altri insediamenti residenziali. Alcuni sono centri antichi, magari di origine rurale, ma in molti casi si tratta di quartieri autosufficienti (città satellite).

Il volto delle città europee - Le città europee, spesso di origine antica, conservano nei loro centri storici ampie tracce del passato. Spesso il centro è circondato da quartieri ottocenteschi con viali alberati e palazzi nei quali risiedono gli abitanti di ceto elevato, ma che ospitano anche uffici e negozi ristoranti a banche. Solo in alcune città vi sono centri direzionali con edifici moderni.

Nelle periferie troviamo ampliamenti del Novecento con grandi complessi di case popolari, ma a volte anche quartieri residenziali per i ceti medi, con edifici bassi circondati da spazi verdi. Nelle città di origine industriale sono frequenti anche le aree dismesse, occupate originariamente da fabbriche e poi oggetto di riqualificazione, quindi trasformate in quartieri residenziali, in complessi per uffici, in aree destinate a servizi pubblici o trasformate in parchi in parte è diverso l’aspetto delle città dell’Europa orientale, che dopo la seconda guerra mondiale hanno conosciuto le trasformazioni urbanistiche dei regimi socialisti. Accanto ai centri storici sorgono spesso imponenti edifici pubblici, realizzati per ospitare i centri del potere e la burocrazia, ma anche monumenti costruiti per celebrare il regime e grandi piazze destinate a ospitare le manifestazioni. Nelle periferie sorgono gli immensi caseggiati dell’edilizia pubblica, privi di criteri estetici ma disposti in base a un’attenta pianificazione urbanistica.

Bibliografia

Bersezio  - Ambienti e paesaggi d’Europa - De Agostini

Cantarella Guidorizzi Fedrizzi - Geopolis Einaudi scuola - volume uno - 2013

Do. Ge. www.geografia/temi - Edizione mista - I temi della geografia, Markes ed.

 

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